De lluvias furiosas { crostata doble de manzanas, chocolate y ricotta }

De lluvias furiosas { crostata doble de manzanas, chocolate y ricotta }

Leggere in italiano

Mi piace l’odore della pioggia. Quel profumo che si anticipa prima dell’acquazzone e che ti lascia capire ch’è meglio se chiudi le finestre, togli i vestiti dallo stendino e ti sieda a bere una tazza di thè per goderti le goccie che scivolano sui vetri.

Mi piace camminare mentre cade quella pioggerella fina, quella che non ti bagna completamente ma che ti lascia piccole gocce sui capelli, fini trasparenti gocce che rimangono ferme mentre ti lasci trasportare dall’atmosfera di una Roma piovosa e piena di turisti che corrono a ripararsi dalla tormenta.

Mi piace vedere le foglie secche sui marciapiedi, piene di diamanti trasparenti, di colori che contrastano fra loro e dell’umidità della notte precedente.

Mi piace vedere la gente seduta nei parchi ad aspettare i primi raggi di sole dopo una notte di tormenta. Gente che conversa, gente che aspetta il bus, gente che legge il giornale mentre si prende un cappuccino al bar all’angolo.

Mi piace entrare a casa mia e sentire il profumo di cannella, di mele bollite, di pane appena sfornato, di caffè appena fatto e di crostata di mele intiepidendosi,

E allora io, dal profondo del mio cuore ringrazio che possiamo goderci questo, invece di piangere per una persona cara che non c’è più, per una casa che ci è costata una vita per costruirla o per un sacco di ricordi che la pioggia senza pietà ha portato via con il fango.

Non sono solita a scrivere di disgrazie, non lo feci per il terremoto in Giappone o per lo tsunami del sudest asiatico. E’ solo che in questi giorni, mentre vedo la pioggia cadere all’alba, non riesco a godermela appieno perchè mi stringe il cuore ogni volta che penso che là, in quel continente che mi vide nascere, la pioggia fa molto di più che semplicemente cadere.

Crostata di mele, cioccolato e ricotta. ~Ricetta adattata dalla rivista Cucina Moderna Nov 2011

Per la frolla:

  • 500gr di farina 00
  • 150gr di burro freddo tagliato a cubetti
  • 220gr di zucchero
  • 2 uova
  • 16gr di lievito vanigliato
  • 50gr di latte intero + 3 cucchiai
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di cannella in polvere

 

Per il ripieno:

  • 500gr di ricotta
  • 500gr di mele
  • 70gr di pinoli
  • 150gr di cioccolato fondente
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 1 limone

Zucchero a velo

Per la frolla mettete tutti gli ingredienti nella planetaria e lavorateli a bassa velocità con il gancio per qualche minuto. Formate una palla e fattela raffreddare in frigo per 30min coperta di pellicola.

Per il ripieno montate la ricotta con la frusta aggiungendo lo zucchero e l’uovo fiano a farla diventare una cremina. Aggiungete i pinoli e mescolate con un cucchiaio di legno.

Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a fettine e irroratele col succo del limone.

Sciogliete il cioccolato.

Foderate con carta da forno uno stampo di 22cm di diametro. Dividete la frolla in due parti (una più grande dell’altra) e stendetela in due dischi.

Con il disco più grande foderate lo stampo e riempitelo con metà delle mele, del cioccolato fuso e del composto di ricotta. Ripetete gli strati.

Coprite con il secondo disco (io ho fatto dei piccoli dischi), sigillate i bordi e mettete in frigo fino che non si sarà scaldato il forno.

Scaldate il forno a 180° e mettete la crostata coperta di carta di forno nel piano di mezzo. Infornate per circa 40min o fino che la parte superiore avrà un colore dorato (s’è necessario fate la prova dello stecchino).

Lasciate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo.

 

Me gusta el olor de la lluvia. Ese olor que anticipa antes de un torrencial y que te deja saber que es mejor que cierres ventanas, quites vestidos del tendedero y te sientes con una taza de té a disfrutar las gotas que resbalan por los cristales.

Me gusta caminar mientras cae una leve llovizna, esa que no te moja completamente pero que deja gotitas de agua sobre el cabello, finas y transparentes gotas que se quedan estáticas mientras te dejas transportar por la atmósfera de una Roma lluviosa y llena de turistas que corren a repararse de la tormenta.

Me gusta ver las hojas secas por las aceras, llenas de diamantes transparentes, de colores que contrastan entre si y de humedad de la noche anterior.

Me gusta ver la gente sentada en el parque a esperar los primeros rayos de sol después de una noche de tormenta. Gente que conversa, gente que espera el bus, gente que lee el periódico mientras se toma un cappuccino en el bar de la esquina.

Me gusta entrar a mi casa y oler el perfume de canela, de manzanas hervidas, de pan recién horneado, de café recién hecho y de crostata de manzanas entibiándose.

Y entonces yo,  desde lo más profundo de mi corazón agradezco que podamos disfrutar de esto en lugar de llorar por un ser querido, por una casa que nos ha costado una vida construir o por un montón de recuerdos que la lluvia sin piedad ha arrastrado junto con el fango.

No soy de escribir sobre desgracias, no lo hice cuando el terremoto de Japón o cuando el tsunami del sureste asiático. Es solo que en estos días, mientras veo la lluvia caer al alba, no puedo disfrutarla en todo su esplendor porque el corazón se me encoje cada vez que pienso que allá, en el continente que me vió nacer, la lluvia hace mucho más que simplemente caer.

Crostata de manzanas, chocolate y ricotta. ~Receta adaptada de la revista Cucina Moderna Nov 2011

Para la frolla:

  • 500gr de harina 00
  • 150gr de mantequilla fría cortada a cubos
  • 220gr de azúcar
  • 2 huevos
  • 16gr de levadura avanillada
  • 50gr de leche entera + 3 cdas
  • 1/2 cdita de sal
  • 1 cda de canela en polvo

Para el relleno:

  • 500gr de ricotta (requesón)
  • 500gr de manzanas
  • 70gr de piñones
  • 150gr de chocolate para fundir
  • 1 huevo
  • 2 cdas de azúcar
  • 1 limón

Azúcar glass

Preparar la frolla poniendo todos los ingredientes en la amasadora a velocidad 3 con el gancho (unos 3-4 min). Hacer una bola, cubrirla con plástico y ponerla en el frigo por 30min.

Preparar el relleno batiendo la ricotta, el huevo y el azúcar hasta lograr una crema suave, agregar los piñones y mezclar para incorporarlos.
Lavar y pelar las manzanas y cortarlas en rebanadas. Bañarlas con el jugo del limón y reservarlas.
Fundir el chocolate poniéndolo a baño maría.

Forrar un molde de 22cm de diámetro con papel para hornear. Sacar la masa del frigo y cortarla en dos piezas, una más grande de la otra. Con la pieza más grande hacer un disco y forrar el molde cuidadosamente.

Poner una capa con la mitad de manzanas, luego cubrir un poco con la mitad del chocolate y finalmente cubrir con la mitad de la crema de ricotta. Repetir la operación.

Con la piza de masa más pequeña cubrir el molde (yo hice pequeños discos y cubrí todo, pero igual puede ser un disco entero o listas, etc.)
Pincelear la crostata con 3cdas de leche y poner en el frigo mientras se calienta el horno.

Calentar el horno a 180° y hornear la crostata en la parte de enmedio cubierta de papel de horno por unos 40min o hasta que vean que la parte de arriba tiene un color amarillo trigo. (se vale hacer la prueba del palillo).
Dejar enfríar en una rejilla y espolvorear con azúcar glass.

Piensas que a ti no te pasará { Polentinas con chocolate blanco y castañas }

Piensas que a ti no te pasará { Polentinas con chocolate blanco y castañas }

 

Leggere in italiano

Qualche giorno fa la violenza nelle strade ci toccò da vicino in maniera personale. Il miglior amico di mio marito è stato aggredito nella metropolitana, a solo qualche passo da un posto di vigilanti, i quali erano così presi dalle loro chiacchiere che non se ne sono neanche resi conto,  anche se il nostro amico chiedeva aiuto mentre si copriva la testa dei colpi di quel pazzo.

La persona che aggredì Antonio doveva aver avuto una brutta giornata, sicuramente lo stress è stata la causa scatenante della sua reazione violenta, altrimenti deve essere un pazzo per pensare che si può andare in giro a picchiare la gente solo perchè ti ha urtato in un vagone pieno di gente nella metropolitana.

Tu non ci credi. Dalla negazione passi alla rabbia e da questa alla paura al renderti conto che può accadere a chiunque. Anche a tuo marito che prende la stessa metrò e che magari solo per pochi minuti non si è trovato con la stessa persona, nella stessa stazione e subire la stessa aggressione.

Ma sai una cosa? Può succedere a chiunque.

In un tentativo per dimenticarci di tutto questo e sapendo che al nostro amico piacciono tanto le castagne,  organizziamo insieme a lui e la sua famiglia a passare una giornata racogliendo castagne a Canepina, che precisamente in questi giorni sono iniziati i festeggiamenti per la giornata della castagna e trovi dappertutto ristoranti che offrono menu a base di castagne, castagne arrostite per le strade, cantine che vendono birra a base di castagne e passeggiate ai castagneti municipali.

Una vera oasi di pace e sole a qualche chilometro da questa selva chiamata Roma.

E così, mentre raccoglievamo le castagne in quella giornata fredda ma con un sole meraviglioso, mi rendevo conto di quanto siamo fortunati. Di stare insieme, di avere amici stupendi, che ci basta una semplice giornata di sole, amici e castagne per essere felici e sentirci vivi.

La sera, mentre tornavamo a Roma, mi ricordavo di questo post, di tanti anni fa, quando insieme a loro e altri amici raccoglievamo castagne sul ciglio di una vecchia strada. Così lontani dal pensiero che un giorno uno di noi avrebbe subito un’aggressione per le strade.

Polentine con cioccolato bianco e salsa di castagnes ~Riceta “La Cucina Italiana” -Oct

  • 500gr di latte intero
  • 300gr di castagne lessate
  • 200gr di panna fresca
  • 130gr di cioccolato bianco
  • 140gr di zucchero di canna
  • 20gr di acqua
  • 70gr di farina di mais
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 20gr di cognac
  • 40gr di cointreau
  • 1 arancia
  • 1 stecca di cannella
  • 1/2 limone
  • 4 cucchiai di zucchero di canna

Portate a ebollizione il latte con 100gr di panna e la stecca di cannella.

Spezzattate il cioccolato in una caseruola, poi unitevi la farina di mais e 80gr di zucchero. Aggiungete il latte bollito e filtrato, portate al fuoco e dal bollore cuocete sulla fiama per 15min mescolando sempre (polentina).

Preparate un caramelo leggero con 60gr di zucchero e 20g di acqua. Versatelo ancora caldo sul fondo di 8 stampini.

Battete il uovo e il tuorlo in una ciotola insieme alla panna. Versatelo e mescolatelo alla polentina e cucinate per altri 2-3 min.

Togliete dal fuoco e distribuite la polentina sugli stampini e lasciate raffreddare, poi mettetelo in frigo per qualche ora (due bastano).

Preparate la salsa di castagne caramellando in una padella antiaderente 4 cucchiai di zucchero di canna mescolandolo con mezzo limone infilzato su una forchetta.

Quando il caramello iniziarà a prendere colore, bagnate con il succo dell’arancia e continuate a mescolare fino che non si scioglerano i grummi che si sono formati.

Aggiungete il cognac e il contrieau e fiammeggiate. Aggiungete anche le castagne a cucinate a fiamma media per altri 1-2min. Spengete e lasciate intiepidire.

Sformate le polentine e servitele bagnate con la salsa ancora tiepida.

 

Hace unos días la violencia en las calles nos tocó de una manera muy personal y cercana. El mejor amigo de mi marido fué agredido en una estación del metro, a solo unos cuantos pasos de la caseta de la polícia, los cuales estaban tan enfrascados en su conversación (debe haber sido algo MUY importante) que no se dieron cuenta siquiera que nuestro amigo estaba pidiendo ayuda mientras se cubría lo mejor que podía de los golpes del loco que lo agredió.

La persona que agredió a mi amigo, debe haber tenido un día muy duro, el estrés seguramente fué inaguantable en el transcurso del día o simplemente debe haber estado loco como para pensar que se puede ir por la vida pegándole a la gente solo porque te dieron un empujón en un metro lleno de gente.

Tu no lo crees. De la negación pasas a la rabia y de ésta al miedo al darte cuenta de que le puede pasar a cualquiera. Incluso a tu marido que toma el mismo metro y que tal vez fué cuestión de minutos para no encontrarse con esa misma persona, en la misma estación y sufrir la misma agresión. Pero ¿Sabes qué? Le puede pasar a cualquiera.

En un intento por abandonarnos a un poco de alegría después de todos esos días de miedos, rabia y tristezas y sabiendo que a nuestro amigo le encantan las castañas, organizamos con él y su familia ir a recoger unas cuantas a Canepina, que precisamente en estos días está festejando su Feria de Castañas y encuentras por todas partes restaurantes que ofrecen menús a base de castañas, castañas asadas en las calles, cantinas que venden cerveza a base de castañas y paseos a los castañales de los alrededores. Un oasis de paz y sol a unos cuantos kilómetros de esta selva llamada Roma.

Y mientras recogíamos castañas en ese día tan frío con ese sol maravilloso, me daba cuenta de cuanto somos afortunados. De estar juntos, de tener amigos tan estupendos, de que aún nos baste un simple día lleno de sol, amigos y castañas aunque haga frío para ser felices y sentirnos vivos.

Por la tarde (ya muy tarde), mientras regresábamos a Roma en el carro, me acordaba de este post, de tantos años atrás, donde el mismo amigo, junto con otros y nosotros mismos, recogíamos castañas a las orillas de una vieja carretera, tan lejanos de pensar que un día uno de nosotros iba a sufrir una agresión en la calle y que para ‘olvidarla’ nos íbamos a lanzar a pasar un espléndido día de sol, frío y tantas risas y castañas.

Polentinas con chocolate blanco y salsa de castañas ~Receta “La Cucina Italiana” -Oct

  • 500gr de leche entera
  • 300gr de castañas hervidas
  • 200gr de crema (nata)
  • 130gr de chocolate blanco
  • 140gr de azúcar morena
  • 20gr de agua
  • 70gr de harina de maíz (de la que se usa para hacer polenta)
  • 1 huevo + yema
  • 20gr de cognac
  • 40gr de cointreau
  • 1 naranja
  • 1 varita de canela
  • 1/2 limón
  • 4 cdas de azúcar morena

En una cacerola poner a hervir la leche, 100gr de crema y la canela. En una cacerola aparte poner el chocolate blanco en trozos, 80grs de azúcar y la harina de maíz. Agregar poco a poco la leche pasándola por un colador y apenas comience a hervir bajar el fuego y cocinar por 15min removiendo constantemente (polentina).

Preparar un caramelo ligero con 60gr de azúcar y 20gr de agua. Vaciarlo cuando aún está caliente en 8 moldecitos para flan (o en los moldes que prefieran).

Batir el huevo y la yema con el resto de la crema y temperar la mezcla en la polentina, cocinando por otros 2-3 min. Distribuir la polentina en los moldecitos y dejar enfríar. Poner en el frigo por 2-3hrs.

Preparar la salsa poniendo a caramelar 4 cdas de azúcar morena mezclandola con el limón ensartado en un tenedor. Cuando el caramelo iniciará a tomar color, agregar el jugo de la naranja. Continuar a mezclar para deshacer los grumos que se habrán formado. Agregar el cognac y el contrieau y flamear por un poco. Agregar las castañas y seguir la cocción por 1-2 min. Apagar y dejar entibiar.

Desmoldar las polentinas y bañar con la salsa de castañas tibia antes de servir.

¿A que huele el otoño? { cinnamon rolls }

¿A que huele el otoño? { cinnamon rolls }

 

Leggere in italiano

Per me, le stagioni hanno un profumo. Così come l’estate profuma di lanvanda e limone, l’autunno arriva diretto al mio naso con odore di canella e zucchero.

Quando ero bambina, il paesino dove abitavo non conosceva tanto le stagioni. Tutto l’anno faceva caldo e ancora caldo, cambiava solo un pò alla fine dell’autunno per dare il benvenuto all’inverno. Le mattine erano così fresche che le mamme ci mettevano un maglioncino leggero sulle spalle e ci mandavano a scuola pregando che non ci attacassero l’influenza.

Era tradizione (involontaria) che dopo la doccia dalle 7:00am mi sedessi al tavolo a fare colazione con un chocomilk e i cinnamon rolls.

Appena si comincia a sentire un pò di fresco la mattina ed è come se mi dicessero di comprare tutta la produzione di canella e spargerla per casa per sentirmi bambina ancora.

E’ come se con il primo venticello freddo arrivassero anche i ricordi altrettanto dimenticati, i profumi che dai per scontati e le nostalgie con le quali hai imparato a vivere.

Non ti togliere il maglione! -gridava mia mamma dalla cucina mentre io uscivo dalla porta per andare a scuola-

Ma io non pensavo ad altro. Volevo togliermi il maglione appena chiudevo la porta e sentire il vento freddo che mi dava la pelle d’oca, volevo sentire questo stesso vento che mi colpiva la faccia e mi faceva diventare le guance rosse…quelle guance ancora con tracce di canella e zucchero attacate.

I cinnamon rolls non sono tipici dalla cucina messicana, ma sono comunque sempre presenti sul tavolo della colazione ogni mattina in ogni casa.

Chi come me piace la cucina, sarete d’accordo che alcuni odori sono speciali e ci lasciano tracce sin dalla nostra infanzia. Senza rendercene conto, senza fare troppa attenzione e magari anche senza volerlo. Ma sono sempre li, presenti nella nostra vita quotidiana e riempiendoci le giornate con quella felicità semplice che ci danno le più piccole cose.

E ci spero davvero, che per queste date, qualche bambina dal paesino dove abitavo, vada per strada verso scuola con questo venticello freddo che le fa diventare la pelle d’oca e magari anche pulendosi la faccia dalle tracce di canella e zucchero.

Buon inizio (per davvero) di autunno!

 

Rollitos de canela {cinnamon rolls}

Impasto:

  • 650gr di farina 00
  • 240ml di latte intero + 3 cucchiai
  • 50gr di zucchero di canna
  • 1 pachetto (di 7gr) di lievito instantaneo
  • 90gr di burro
  • 3 uova piccole
  • 1 cucchiaio di canella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di sale

Ripieno:

  • 180gr di zucchero di canna
  • 120gr di burro
  • 3 mele piccole spelate e grattugiate grossolanamente
  • canella in polvere (tanta!)

Preparare l’impasto: In un pentolino mettere il latte, il burro, il sale e lo zucchero. Intiepidire e appena si cominci a sciogliere il burro togliere dal fuoco. Mescolare fino a dissolvere lo zucchero.

Setacciare la farina e mettere la metà nella planetaria insieme al lievito. Cominciare a battere con la frusta a velocità 2. Aggiungere un pò alla volta il latte e continuare a battere per 2-3min.

Aggiungere un uovo e alzare la velocità a 3,  fare assorbire e aggiungere un’altro uovo ripetendo l’operazione anche col terzo uovo. Alzare la velocità a 4 e battere per 2-3min.

Attaccare il gancio, aggiungere il resto della farina ed impastare a velocità 3 fino ad ottenere un impasto elastico e che si stacca facilmente dalle pareti del contenitore (4-5min).

Imburrare un contenitore di plastica e mettere l’impasto li. Coprire con la plastica e un telo pulito e lasciare riposare dentro il forno spento con la luce accesa per circa 3hr (o fino che raddoppia -a volte anche 1 ora e mezza basta-).

Preparare il ripieno: Sciogliere il burro nel microonde e lasciare intiepidire. Aggiungere le mele e lo zucchero e mescolare. Aggiungere la canella in polvere (io ne misi 4 cucchiai), mescolare e riservare.

Quando l’impasto sarà pronto, sgonfiarlo col pugno e stenderlo sul piano di lavoro previamente infarinato. Stendere il ripieno sopra e poi facendo molta attenzione arrotolarlo su se stesso.

Usate filo di cucina (anche quello interdentale va bene, ma fate attenzione, questo deve essere senza sapore!) per ricavarne delle spirali che metterete delicatamente sulla teglia che avrete già preparato con la carta da forno. Lasciate riposare coperti da un telo per circa 1hr.

Spennellare le spirali con un pò di latte. Scaldare il forno a 190° e mettere la teglia un piano più basso di quello di mezzo. Infornare per 10min. Spostare la teglia sulla piano di mezzo e infornare per altri 12min.

NOTA:

Il tempo di cottura può variare dipendendo dal vostro forno, per cui fate attanzione, quando vedrete che le spirali cominciano a prendere un colore giallo oro è il momento di toglierle dal forno. La cosa importante è che i primi 10min le cuocete sotto al piano di mezzo.

 

Para mi, las estaciones tienen un olor cada una. Así como el verano me huele de lavanda y limón, el otoño llega directo a mi nariz con olor a canela y azúcar.

Cuando niña, el pueblito donde vivía no conocía mucho de estaciones. Todo el año era calor y más calor, solo para cambiar un poco a finales del otoño para dar paso al invierno.  Las mañanas eran tan frescas que las madres premurosas nos ponían un abrigo ligero en los hombros y nos mandaban a la escuela rezando para que no nos contagiaran con un resfriado.
Era tradición (involuntaria) que después de la ducha a las 7:00am me sentara a la mesa y desayunara un chocomilk  con un rollito de canela.

He notado que apenas se empieza a sentir un poco de fresco por las mañanas y es como si me dijeran de comprar toda la producción de canela y regarla por toda mi casa para sentirme otra vez niña.
Es como si los primeros vientos fríos trajeran consigo recuerdos que crees olvidados, olores que das por descontados y nostalgias con las cuales has aprendido a vivir.

No te quites el sweter! -me gritaba mi mamá desde la cocina mientras yo salía por la puerta directo a la escuela-
Pero yo no pensaba en otra cosa. Quería quitarme el sweter apenas cerraba la puerta y sentir el viento frío que me ponía la piel chinita, quería que ese mismo viento frío me pegara en la cara y me pusiera los cachetes rojos en los cuales a veces todavía traía rastros de canela y azúcar pegados.

Los rollitos de canela no son típicos de la cocina mexicana, pero aún y eso, están siempre presentes en las mesas del desayuno en nuestras casas.

Quien como la mayoría de los que leen este blog les guste la cocina, estarán de acuerdo conmigo que algunos olores son especiales y nos han marcado desde nuestra niñez. Sin darnos cuenta, sin poner atención y sin siquiera quererlo. Pero están ahí, presentes en nuestra vida diaria y llenándonos los días con esa felicidad simple que nos dan las cosas pequeñas.
Y yo de verdad espero, que para estas fechas, alguna niña del pueblito donde viví, vaya caminando directo a la escuela con el aire frío que le enchina la piel y limpiándose la cara de rastros de canela y azúcar.

Feliz inicio (ahora si) de otoño!

Rollitos de canela con manzana {cinnamon rolls}

Masa:

  • 650gr de harina de grano tierno 00
  • 240ml de leche entera + 3 cdas
  • 50gr de azúcar morena
  • 1 paquetito (7gr) de levadura instantanea
  • 90gr de mantequilla
  • 3 huevos pequeños
  • 1 cda de canela molida
  • 1/2 cdita de sal

Relleno:

  • 180gr de azúcar moreno
  • 120gr de mantequilla
  • 3 manzanas pequeñas peladas y rayadas
  • canela molida (mucha!)

Preparar la masa: En una cacerola poner la leche, la mantequilla, la sal y el azúcar. Llevar al fuego y entibiar, apenas la mantequilla se comience a derretir, retirar del fuego. Mezclar hasta disolver el azúcar.

Cernir la harina y poner la mitad en la amasadora junto con la levadura instantánea, comenzar a mezclar con el batidor a velocidad 2. Agregar poco a poco la mezcla de la leche y seguir batiendo por 2-3 min.
Agregar un huevo y alzar la velocidad a 3, esperar a que absorba y añadir el segundo huevo, luego el tercero. Alzar la velocidad a 4, agregar la canela y batir por 2-3min.

Poner el gancho, agregar el resto de la harina y amasar a velocidad 3 hasta obtener una masa elástica y que se despege facilmente de las paredes del contenedor (unos 4-5min).

Engrasar un contenedor de plástico y poner la masa ahi. Cubrir con papel de plástico y tela de cocina y dejar dentro el horno apagado con la luz encendida por 3hrs (o hasta que doble tamaño -una hora y media a veces es efectiva-).

Preparar el relleno: Derretir la mantequilla en el microondas y dejar entibiar un poco. Agregar el azúcar y las manzanas rayadas y mezclar. Agregar la canela molida (yo puse unas 4 cdas), mezclar y reservar.

Cuando la masa estará lista, desinflarla con el puño de la mano y extenderla en un rectángulo en la mesa de trabajo previamente enharinada. Extender el relleno y comenzar a enrollar cuidadosamente hasta obtener un rollo largo y estrecho.

Usar hilo fino de cocina (el hilo interdental es excelente para esto, pero cuidado, tiene que ser sin sabor!) y cortar anillos que pondrán cuidadosamente en una charola cubierta de papel de hornear.  Dejar reposar cubiertos con tela por 1hr aprox.

Cuando estarán listos pincelearlos con leche. Calentar el horno a 190° y poner los rollos una parte más abajo de la mitad. Hornar por 10min. Poner los rollos en la parte de enmedio y continuar horneando por 12min.

NOTA:
Los minutos variarán dependiendo de tu horno, por lo que ten cuidado, cuando veas que comienzan a adquirir un color dorado trigo, es momento de sacarlos del horno. Lo importante es que los primeros 10min sean en la parte baja del horno.