Siamo già in estate?

Siamo già in estate?

Quest’anno la primavera ci ha trattato molto male qui abbiamo avuto molte piogge che ci hanno lasciato con il piumino leggero fino alla metà di giugno. Pazzesco. Però ora che il sole ed il calore hanno cominciato a farsi sentire pare che lo fanno con tutto l’impeto possibile. Come se  fosse stata colpa nostra che la molto maledetta primavera non avesse fatto atto di presenza. Qualcuno deve pagare -deve aver pensato madre natura- e questi senza dubbio siamo noi.

In più per mia sfortuna ( o buona dovrei dire), quest’anno abbiamo deciso di non andare alla nostra casa fuori come facciamo ogni anno e la ragione è semplice: ho più lavoro di quello che ho normalmente in questo periodo dell’anno. Per questo non penso che sia sfortuna ma fortuna, voi che ne pensate?

Ho fatto questo servizio di foto verso fine marzo per mandarlo ad una agenzia di Milano. Ho preparato le palette tra nuvoloni, tuoni e piogge interminabili e con il freddo che mi obbligò a tenerle nel congelatore più giorni di quelli che avrei voluto. Fino a che la voglia non ha vinto e li abbiamo mangiati prima di andare in vacanza. Di sicuro ne preparerò altri perché questa estate  l’unico mare e lago che penso vedranno i miei occhi saranno attraverso le foto che girano per il web e la brezza che sentirò sarà quella che questa Roma si permette di regalarci per poche ore la notte, seduta su una sedia nel balcone, quei pochi minuti in cui metterò il naso fuori di casa.

Buona Estate a tutti!

La ricetta è una combinazione di Helado de Moras e Paletas de Mermelada y Yogurth Griego.

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Este año nos trató muy mal la primavera y por aqui tuvimos lluvias que nos dejaron con el cobertores ligero al menos hasta mitad de junio. Pazzesco. Pero ahora que el calor y el sol han dejado entrever sus primeros días parece que lo hizo con todo el ímpetu con que le fué posible. Como si hubiera sido culpa nuestra que la muy maledetta primavera no hubiera hecho acto de prescencia. Alguien tiene que pagar -ha de pensar la madre naturaleza- y esos sin duda somos nosotros.

Para rematar mi mala suerte (o buena debería yo de decir?), este año hemos decidido que no nos vamos a nuestra casa de fuera como lo hacemos cada año y la razón es simple: Tengo más trabajo del que normalmente tengo cada año en estas fechas. Por eso pienso que tal vez no sea mala sino buena suerte ¿Ustedes que piensan?

Hice este servicio de fotos por ahí de finales de marzo para mandarlas a una agencia de Milán. Preparé las paletas entre nubarrones, truenos y lluvias interminables y con el frío que me obligó a tenerlas en el congelador más días de los que hubiera querido. Hasta que las ganas pudieron más y dimos cuenta de ellas antes de irnos de vacaciones. De seguro prepararé más porque este verano el único mar y lago que pienso verán mis ojos será a travéz de las fotos que girarán por la web y la brisa que sentiré será la única que esta Roma se permite de regalarnos unas pocas horas al caer la noche, sentada en una silla en el balcón, los pocos minutos que asomaré la nariz fuera de casa.

Buen Verano a todos!

La receta es una combinación de Helado de Moras y Paletas de Mermelada y Yogurth Griego.

 

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Europa del Este

Europa del Este

Warsaw old town

Polonia, Slovacchia e Austria

Ritornare da un viaggio è sempre qualcosa che mi lascia sentimenti contrastanti. Da una parte mi sento triste che le vacanze stiano terminando, che non potrò rivedere i palazzi del paese appena visitato, camminare per strade sconosciute ai miei occhi o mangiare le delizie locali tutti i giorni. Almeno per un po di tempo.

Un’altra parte di me si sente felice appena mi trovo nella sala d’aspetto dell’aeroporto da cui voleremo a casa. Allora una gran pace e tranquillità m’invade nell’ascoltare le conversazioni in una lingue che ora mi è così familiare. Non vedo l’ora di arrivare a casa e scaricare sul computer le foto fatte in viaggio, di dormire nel mio comodo letto e sentire le fusa della mia gatta che dorme vicino a me.

Sicuramente, per quanto siano contraddittori questi sentimenti, ho la certezza che non cambieranno mai.

Il 28 di maggio scorso, circa alle 9 del mattino, Max mi ha chiamato dal suo lavoro solo per dirmi che gli avevano dato alcuni giorni di ferie e se mi andava di andare da qualche parte. Le sue ferie iniziavano il 31, cosicché disponevamo di soli 2 giorni per organizzare tutto. Per fare le cose più complicate (o forse per affinare le mie capacità di organizzatrice) il passaporto di Max scade in ottobre, ciò vuol dire che non può entrare in molti paesi dove richiedono un passaporto valido per almeno 6 mesi.

Dopo aver passato alcune ore cercando in internet, mi resi conto che la nostra unica opzione era fare un viaggio all’interno della comunità europea. Avevamo già visitato alcuni dei paesi più vicini a nostri confini e la nostra idea era di visitare gli altri quando fossimo stati un pochino più vecchietti ed i nostri corpi non sopporteranno più viaggi da 10 ore almeno (questo suggerimento mi è stato dato dalla mia amica Norma), ma viste le circostanze non c’era altro da fare per evitare problemi.

E volete sapere una cosa? Fu una decisione di cui non ci siamo pentiti nemmeno per un secondo. Abbiamo visitato una parte dell’est-europa che non avevamo mai visto (ad eccezione di Vienna). Ho separato in pagine le 4 città che abbiamo visitato perchè ci sono molte foto e non vorrei farvi annoiare mentre si caricano tutte.

Cliccate nelle piccole foto (o nel link di ogni titolo) per vedere le pagine individuali, leggere le nostre esperienze e vedere tutte le  foto!.

 

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Regresar de un viaje es siempre algo que me deja sentimientos encontrados. Por una parte me siento triste de que las vacaciones se hayan acabado, de que no volveré a admirar los mismos edificios del país que visito, caminar por unas calles nuevas a mis ojos o comer las delicias locales todos los días. Al menos no en mucho tiempo.

Otra parte de mi, sin embargo, me hace sentir feliz apenas me siento en la sala de espera del aeropuerto donde tomaremos el avión que nos llevará de regreso a casa. Entonces una gran paz y tranquilidad me invade al escuchar conversaciones en una lengua que ahora me es tan familiar. No veo la hora de llegar a mi hogar y descargar todas las fotos en la computadora, de dormir en mi cama confortable y escuchar el ronroneo de mi gata que duerme cerca de mi.

Sin embargo, por cuanto sean contradictorios esos son sentimientos, tengo la certeza de que no los cambiaría por nada.

El 28 de mayo pasado, a eso de las 9pm, Max me habló de su trabajo solo para decirme que le habían dado unos días de vacaciones y que si se me antojaba ir a algún lado. Sus vacaciones comenzaban el día 31, así que disponíamos prácticamente solo de 2 días para organizar todo. Para hacer las cosas más complidadas (o tal vez para probar mis capacidades de organizadora) el pasaporte de Max caduca en octubre, lo que quiere decir que no puede entrar en muchos países por la cuestión de que tiene que tener como mínimo 6 meses de caducidad.

Después de pasar algunas horas buscando en internet, me dí cuenta de que nuestra única opción era hacer un viaje dentro de la comunidad europea. Nos hemos recorrido ya algunos de los paises más cerca que tenemos y nuestra idea ha siempre sido la de “dejar” por último aquellos que nos restan, ya saben, para cuando seamos viejitos y nuestros cuerpos no aguanten viajes de más de 10hrs (le debo a Norma mi amiga este super tip), pero vistas las circunstancias no nos quedó más remedio que optar por algo donde no nos complicaran la entrada.

Y ¿Saben qué? Fué una decisión de la que no nos arrepentimos ni un segundo. En esta ocasión visitamos una parte del este de Europa que no habíamos todavía visitado (a excepción de Viena) -al menos yo, Max me lleva de largo con todo lo que viajó antes de conocerme- y que nos ha dejado con ganas de más, pero los días disponibles eran pocos (solo 12) y había que regresar al trabajo. He separado en páginas las 4 ciudades que visitamos porque son muchas fotos y no quiero aburrirlos esperando a que se descargen todas.

Hagan click en las fotos pequeñitas (o en el link de cada título) para ver las páginas individuales con un poquito de nuestra experiencia y muchas fotos!.

Palinuro – Waitin’ on a sunny day

Palinuro – Waitin’ on a sunny day

Salerno, Italy

Venerdì scorso, la mattina molto presto, abbiamo lasciato una molto piovosa Roma . Dopo l’obbligata sosta per prendere il nostro cappuccino abbiamo preso l’autostrada un poco preoccupati vedendo il brutto tempo che c’era. Sull’ autostrada pioveva  forte e il vento ci fece venire il dubbio che non fosse una buona idea quella di andare a Palinuro o fosse meglio andarci un’altro giorno. Il nostro ripensamento fu fatto in silenzio e durò solo alcuni secondi, eravamo così felici di lasciare la città che solo il pensiero di dover cancellare il nostro viaggio ci faceva venire la faccia lunga.

Dopo alcune ore guidando tra nuvoloni neri, vento forte e pioggia, la voce del Boss si sentiva dalla radio, Max alzò il volume e giusto in quel momento, come per magia, il sole fece la sua apparizione trionfale: eravamo a 15 minuti da Palinuro e il paesaggio ci tolse il fiato. Eravamo in un’altro mondo. Le ultime note di Waitin’ on a Sunny day ci lasciarono con un sorriso in bocca  e le emozioni anticipate di quello che avremmo incontrato dietro quelle montagne.

 La Leggenda:

Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perché il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Così si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far sì che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovrà morire. Enea accortosi della mancanza dell’amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realtà, come raccontato nell’Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinché la sua anima possa riposare in pace.*

Palinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, Italy

A Palinuro godemmo di una vista strepitosa della baia e di tramonti che toglievano il fiato per la loro bellezza, così come della sua cucina a base di pesce e della sabbia bianca e fina di alcune spiagge. In questo periodo dell’anno c’è poco turismo ma in estate prende vita ed è meta di vacanze per famiglie intere. La principale attrazione sono le escursioni alle grotte marine, le stesse che non abbiamo potuto fare perché il mare era troppo agitato e non permetteva l’uscita delle barche dal porto. Non importa, questa è una scusa in più per tornare a Palinuro.

Lunedi mentre rientravamo a Roma abbiamo visitato la zona archeologica di Paestum, ecco questo è, a grandi linee, come abbiamo passato il fine di settimana scorso.

Paestum, ItalyPaestum, ItalyPaestum, Italy

Cosa abbiamo mangiato e dove abbiamo dormito:

A Palinuro si possono trovare vari ristoranti che servono piatti tipici della zona e sopratutto sono specializzati nei piatti di pesce. I prezzi in questo periodo dell’anno sono abbastanza abbordabili però non sono sicura che sia così anche in piena estate quando , si sa, il turismo è molto abbondante. Per fare un esempio: Tagliere di salumi e formaggi per due + un piatto di pasta + una frittura di calamari e gamberi + 1/4 di vino bianco e 1 litro di acqua + 1 limoncello e un caffè = 37 euro.

Per dormire si trovano posti per tutti i prezzi e gusti, dagli agriturismo e villaggi negli intorni del paese agli hotel Best Western come La Conchiglia (dove abbiamo alloggiato noi). Se non sapete ancora dove andare questo estate, Palinuro potrebbe essere una buona opzione, noi di certo ci torneremo!

Note:

  • *Preso da Wikipedia.
  • Questo post non è stato sponsorizzato da nessuna azienda o ente locale e le opinioni sono strettamente personali.
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El viernes pasado dejamos atrás una muy lluviosa Roma muy temprano por la mañana. Luego de la muy obligada parada para nuestro cappuccino tomamos la autopista un poco preocupados al ver que tiempo tan feo hacía. En la autopista la lluvia fuerte y el viento nos hizo replantearnos si era una buena idea nuestra escapada a Palinuro o si mejor lo dejábamos para otro día. Nuestro replanteo fué en silencio y duró solo unos segundos, estábamos tan contentos de salir de la ciudad que el solo pensar en tener que cancelar todo nos ponía las caras largas.

Luego de algunas horas manejando entre nubarrones, viento fuerte y lluvias aqui y allá, la voz de El Boss se escucha despacito cantando, Max sube el volumen y justo en ese momento, como por arte de magia, el sol hace su aparición triunfal: Estamos a 15min de Palinuro y el paisaje nos corta el aliento. Estamos en otro mundo. Las últimas notas de Waitin’ on a Sunny Day nos dejan con una sonrisa en la boca y la emoción anticipada de lo que encontraremos atrás de esas montañas.

La Leyenda:

La leyenda dice que Palinuro era el querido timonel y amigo de Enea, quien perdió la vida porque el dios del sueño lo obligó a dormir con música y dulces palabras para después echarlo al mar. De esta manera se cumplió lo que el destino había vaticinado: Para que Enea llegara a Lazio un troyano tendría que morir. Enea, dandose cuenta de la ausencia de su amigo lo busca y al no encontrarlo imagina su muerte.  En realidad, come se cuenta en La Eneida, Palinuro nada hasta la costa, donde lo matan los habitantes de Velia para después dejarlo sin sepultura en la playa; por este motivo, cuando Enea baja a los infiernos y encuentra el fantasma de su timonel, este le suplica de buscar su cuerpo y darle una sepultura digna para que su alma pueda descansar en paz.*

En Palinuro disfrutamos de una bellísima vista de la bahía y de unos atardeceres que quitaban el aliento por lo hermoso que eran, así también como de su cocina a base de pescado y su arena fina y blanca en algunas de las playas.  En este periodo del año hay muy poco turismo pero en verano el lugar cobra vida y es punto de vacaciones para familias enteras. Su principal atracción son las excursiones a las grutas marinas, mismas que nos perdimos porque el mar en esos días estuvo siempre agitado y no se permitían las salidas en barca del puerto. No importa, eso nos da una excusa más para regresar a Palinuro.

El lunes, en el camino de regreso a Roma nos detuvimos en Paestum a visitar la zona arqueológica y bueno, ese fué a grandes razgos nuestro fin de semana largo pasado.

Que comimos y donde dormimos:

En Palinuro se encuentran varios restaurantes que sirven platos típicos de la zona y sobre todo se especializan en la preparación de pescado. Los precios en este periodo del año son bastante aceptables pero no estoy segura si es así también en pleno verano cuando se sabe, el turismo es abundante. Para ponerles un ejemplo: Tabla de salumi y quesos para dos + 1 plato de pasta + fritura de calamares y camarones + 1/4 vino blanco y 1lt de agua+ 1 caffè y 1 limoncello =37€

Muchos de los restaurantes tienen terrazas con vista al mar y me imagino que en temporada alta toca reservar.

Para dormir encontrarán lugares para todos los precios y gustos, desde agriturismos y villas en las afueras del pueblo hasta hoteles Best Western como La Conchiglia (donde estuvimos nosotros).

Notas:

  • *Tomado de Wikipedia
  • Este post no está esponsorizado de ninguna empresa o ente local. Todas las opiniones son personales.