Europa del Este

Europa del Este

Warsaw old town

Polonia, Slovacchia e Austria

Ritornare da un viaggio è sempre qualcosa che mi lascia sentimenti contrastanti. Da una parte mi sento triste che le vacanze stiano terminando, che non potrò rivedere i palazzi del paese appena visitato, camminare per strade sconosciute ai miei occhi o mangiare le delizie locali tutti i giorni. Almeno per un po di tempo.

Un’altra parte di me si sente felice appena mi trovo nella sala d’aspetto dell’aeroporto da cui voleremo a casa. Allora una gran pace e tranquillità m’invade nell’ascoltare le conversazioni in una lingue che ora mi è così familiare. Non vedo l’ora di arrivare a casa e scaricare sul computer le foto fatte in viaggio, di dormire nel mio comodo letto e sentire le fusa della mia gatta che dorme vicino a me.

Sicuramente, per quanto siano contraddittori questi sentimenti, ho la certezza che non cambieranno mai.

Il 28 di maggio scorso, circa alle 9 del mattino, Max mi ha chiamato dal suo lavoro solo per dirmi che gli avevano dato alcuni giorni di ferie e se mi andava di andare da qualche parte. Le sue ferie iniziavano il 31, cosicché disponevamo di soli 2 giorni per organizzare tutto. Per fare le cose più complicate (o forse per affinare le mie capacità di organizzatrice) il passaporto di Max scade in ottobre, ciò vuol dire che non può entrare in molti paesi dove richiedono un passaporto valido per almeno 6 mesi.

Dopo aver passato alcune ore cercando in internet, mi resi conto che la nostra unica opzione era fare un viaggio all’interno della comunità europea. Avevamo già visitato alcuni dei paesi più vicini a nostri confini e la nostra idea era di visitare gli altri quando fossimo stati un pochino più vecchietti ed i nostri corpi non sopporteranno più viaggi da 10 ore almeno (questo suggerimento mi è stato dato dalla mia amica Norma), ma viste le circostanze non c’era altro da fare per evitare problemi.

E volete sapere una cosa? Fu una decisione di cui non ci siamo pentiti nemmeno per un secondo. Abbiamo visitato una parte dell’est-europa che non avevamo mai visto (ad eccezione di Vienna). Ho separato in pagine le 4 città che abbiamo visitato perchè ci sono molte foto e non vorrei farvi annoiare mentre si caricano tutte.

Cliccate nelle piccole foto (o nel link di ogni titolo) per vedere le pagine individuali, leggere le nostre esperienze e vedere tutte le  foto!.

 

Leer en español

Regresar de un viaje es siempre algo que me deja sentimientos encontrados. Por una parte me siento triste de que las vacaciones se hayan acabado, de que no volveré a admirar los mismos edificios del país que visito, caminar por unas calles nuevas a mis ojos o comer las delicias locales todos los días. Al menos no en mucho tiempo.

Otra parte de mi, sin embargo, me hace sentir feliz apenas me siento en la sala de espera del aeropuerto donde tomaremos el avión que nos llevará de regreso a casa. Entonces una gran paz y tranquilidad me invade al escuchar conversaciones en una lengua que ahora me es tan familiar. No veo la hora de llegar a mi hogar y descargar todas las fotos en la computadora, de dormir en mi cama confortable y escuchar el ronroneo de mi gata que duerme cerca de mi.

Sin embargo, por cuanto sean contradictorios esos son sentimientos, tengo la certeza de que no los cambiaría por nada.

El 28 de mayo pasado, a eso de las 9pm, Max me habló de su trabajo solo para decirme que le habían dado unos días de vacaciones y que si se me antojaba ir a algún lado. Sus vacaciones comenzaban el día 31, así que disponíamos prácticamente solo de 2 días para organizar todo. Para hacer las cosas más complidadas (o tal vez para probar mis capacidades de organizadora) el pasaporte de Max caduca en octubre, lo que quiere decir que no puede entrar en muchos países por la cuestión de que tiene que tener como mínimo 6 meses de caducidad.

Después de pasar algunas horas buscando en internet, me dí cuenta de que nuestra única opción era hacer un viaje dentro de la comunidad europea. Nos hemos recorrido ya algunos de los paises más cerca que tenemos y nuestra idea ha siempre sido la de “dejar” por último aquellos que nos restan, ya saben, para cuando seamos viejitos y nuestros cuerpos no aguanten viajes de más de 10hrs (le debo a Norma mi amiga este super tip), pero vistas las circunstancias no nos quedó más remedio que optar por algo donde no nos complicaran la entrada.

Y ¿Saben qué? Fué una decisión de la que no nos arrepentimos ni un segundo. En esta ocasión visitamos una parte del este de Europa que no habíamos todavía visitado (a excepción de Viena) -al menos yo, Max me lleva de largo con todo lo que viajó antes de conocerme- y que nos ha dejado con ganas de más, pero los días disponibles eran pocos (solo 12) y había que regresar al trabajo. He separado en páginas las 4 ciudades que visitamos porque son muchas fotos y no quiero aburrirlos esperando a que se descargen todas.

Hagan click en las fotos pequeñitas (o en el link de cada título) para ver las páginas individuales con un poquito de nuestra experiencia y muchas fotos!.

Palinuro – Waitin’ on a sunny day

Palinuro – Waitin’ on a sunny day

Salerno, Italy

Venerdì scorso, la mattina molto presto, abbiamo lasciato una molto piovosa Roma . Dopo l’obbligata sosta per prendere il nostro cappuccino abbiamo preso l’autostrada un poco preoccupati vedendo il brutto tempo che c’era. Sull’ autostrada pioveva  forte e il vento ci fece venire il dubbio che non fosse una buona idea quella di andare a Palinuro o fosse meglio andarci un’altro giorno. Il nostro ripensamento fu fatto in silenzio e durò solo alcuni secondi, eravamo così felici di lasciare la città che solo il pensiero di dover cancellare il nostro viaggio ci faceva venire la faccia lunga.

Dopo alcune ore guidando tra nuvoloni neri, vento forte e pioggia, la voce del Boss si sentiva dalla radio, Max alzò il volume e giusto in quel momento, come per magia, il sole fece la sua apparizione trionfale: eravamo a 15 minuti da Palinuro e il paesaggio ci tolse il fiato. Eravamo in un’altro mondo. Le ultime note di Waitin’ on a Sunny day ci lasciarono con un sorriso in bocca  e le emozioni anticipate di quello che avremmo incontrato dietro quelle montagne.

 La Leggenda:

Palinuro personifica il caro nocchiero di Enea, che perde la vita perché il dio del sonno lo fa addormentare con musica e dolci parole e poi lo butta in acqua. Così si avvera quello che il fato aveva sempre detto per far sì che Enea raggiunga il Lazio, uno di loro, un troiano dovrà morire. Enea accortosi della mancanza dell’amico lo cerca ma non trovandolo immagina la sua morte. In realtà, come raccontato nell’Eneide, Palinuro nuota fino a raggiungere la costa, dove viene ucciso dai velini e lasciato insepolto sulla riva del mare; per questo motivo, quando Enea scende agli inferi e incontra il fantasma del suo nocchiero, questi lo prega di cercarne il corpo e di dargli degna sepoltura, affinché la sua anima possa riposare in pace.*

Palinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, ItalyPalinuro, Italy

A Palinuro godemmo di una vista strepitosa della baia e di tramonti che toglievano il fiato per la loro bellezza, così come della sua cucina a base di pesce e della sabbia bianca e fina di alcune spiagge. In questo periodo dell’anno c’è poco turismo ma in estate prende vita ed è meta di vacanze per famiglie intere. La principale attrazione sono le escursioni alle grotte marine, le stesse che non abbiamo potuto fare perché il mare era troppo agitato e non permetteva l’uscita delle barche dal porto. Non importa, questa è una scusa in più per tornare a Palinuro.

Lunedi mentre rientravamo a Roma abbiamo visitato la zona archeologica di Paestum, ecco questo è, a grandi linee, come abbiamo passato il fine di settimana scorso.

Paestum, ItalyPaestum, ItalyPaestum, Italy

Cosa abbiamo mangiato e dove abbiamo dormito:

A Palinuro si possono trovare vari ristoranti che servono piatti tipici della zona e sopratutto sono specializzati nei piatti di pesce. I prezzi in questo periodo dell’anno sono abbastanza abbordabili però non sono sicura che sia così anche in piena estate quando , si sa, il turismo è molto abbondante. Per fare un esempio: Tagliere di salumi e formaggi per due + un piatto di pasta + una frittura di calamari e gamberi + 1/4 di vino bianco e 1 litro di acqua + 1 limoncello e un caffè = 37 euro.

Per dormire si trovano posti per tutti i prezzi e gusti, dagli agriturismo e villaggi negli intorni del paese agli hotel Best Western come La Conchiglia (dove abbiamo alloggiato noi). Se non sapete ancora dove andare questo estate, Palinuro potrebbe essere una buona opzione, noi di certo ci torneremo!

Note:

  • *Preso da Wikipedia.
  • Questo post non è stato sponsorizzato da nessuna azienda o ente locale e le opinioni sono strettamente personali.
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El viernes pasado dejamos atrás una muy lluviosa Roma muy temprano por la mañana. Luego de la muy obligada parada para nuestro cappuccino tomamos la autopista un poco preocupados al ver que tiempo tan feo hacía. En la autopista la lluvia fuerte y el viento nos hizo replantearnos si era una buena idea nuestra escapada a Palinuro o si mejor lo dejábamos para otro día. Nuestro replanteo fué en silencio y duró solo unos segundos, estábamos tan contentos de salir de la ciudad que el solo pensar en tener que cancelar todo nos ponía las caras largas.

Luego de algunas horas manejando entre nubarrones, viento fuerte y lluvias aqui y allá, la voz de El Boss se escucha despacito cantando, Max sube el volumen y justo en ese momento, como por arte de magia, el sol hace su aparición triunfal: Estamos a 15min de Palinuro y el paisaje nos corta el aliento. Estamos en otro mundo. Las últimas notas de Waitin’ on a Sunny Day nos dejan con una sonrisa en la boca y la emoción anticipada de lo que encontraremos atrás de esas montañas.

La Leyenda:

La leyenda dice que Palinuro era el querido timonel y amigo de Enea, quien perdió la vida porque el dios del sueño lo obligó a dormir con música y dulces palabras para después echarlo al mar. De esta manera se cumplió lo que el destino había vaticinado: Para que Enea llegara a Lazio un troyano tendría que morir. Enea, dandose cuenta de la ausencia de su amigo lo busca y al no encontrarlo imagina su muerte.  En realidad, come se cuenta en La Eneida, Palinuro nada hasta la costa, donde lo matan los habitantes de Velia para después dejarlo sin sepultura en la playa; por este motivo, cuando Enea baja a los infiernos y encuentra el fantasma de su timonel, este le suplica de buscar su cuerpo y darle una sepultura digna para que su alma pueda descansar en paz.*

En Palinuro disfrutamos de una bellísima vista de la bahía y de unos atardeceres que quitaban el aliento por lo hermoso que eran, así también como de su cocina a base de pescado y su arena fina y blanca en algunas de las playas.  En este periodo del año hay muy poco turismo pero en verano el lugar cobra vida y es punto de vacaciones para familias enteras. Su principal atracción son las excursiones a las grutas marinas, mismas que nos perdimos porque el mar en esos días estuvo siempre agitado y no se permitían las salidas en barca del puerto. No importa, eso nos da una excusa más para regresar a Palinuro.

El lunes, en el camino de regreso a Roma nos detuvimos en Paestum a visitar la zona arqueológica y bueno, ese fué a grandes razgos nuestro fin de semana largo pasado.

Que comimos y donde dormimos:

En Palinuro se encuentran varios restaurantes que sirven platos típicos de la zona y sobre todo se especializan en la preparación de pescado. Los precios en este periodo del año son bastante aceptables pero no estoy segura si es así también en pleno verano cuando se sabe, el turismo es abundante. Para ponerles un ejemplo: Tabla de salumi y quesos para dos + 1 plato de pasta + fritura de calamares y camarones + 1/4 vino blanco y 1lt de agua+ 1 caffè y 1 limoncello =37€

Muchos de los restaurantes tienen terrazas con vista al mar y me imagino que en temporada alta toca reservar.

Para dormir encontrarán lugares para todos los precios y gustos, desde agriturismos y villas en las afueras del pueblo hasta hoteles Best Western como La Conchiglia (donde estuvimos nosotros).

Notas:

  • *Tomado de Wikipedia
  • Este post no está esponsorizado de ninguna empresa o ente local. Todas las opiniones son personales.

Mi chiamo fortunata

Mi chiamo fortunata

lemon cake

Io dovrei chiamarmi Fortunata. Quando la vita mi tratta male e con due schiaffi mi butta giù per terra a piangere le mie miserie, dovrei ricordarmi chi mi sono rinominata Fortunata e che se mi misi questo nome fu per una ragione: Ho una famiglia e degli amici che sono gemme rare.

Quando venni in Italia, la principale preoccupazione di mia madre non fu che sarei andata a vivere lontano da lei o che l’uomo che avevo scelto avrebbe potuto essere una brutta persona. No. La sua principale preoccupazione era la famiglia alla quale andavo incontro: i genitori, le sorelle e tutta la parentela che viene in un pacchetto unico quando ti sposi.

Mia mamma pensava che i miei nuovi parenti mi avrebbero recluso in un paesino del sud Italia e mi avrebbero fatta vestire tutta di nero per poi passare il resto della mia vita andando a funerali piangendo come una prefica. Pensava anche che tutti gli amici di mio marito erano mafiosi che passavano la loro vita girando per Roma in Maserati, mangiando spaghetti e mitragliando le persone fuori dal Colosseo. Ah mia mamma e i suoi stereotipi degli Italiani! -avrei dovuto proibirle di vedere Il Padrino così tante volte- meno male che una volta che si rese conto che non era così, potè dormire tranquilla per il resto della sua vita.

 

watercolor cake

Fu il mio compleanno e le mie gemme festeggiarono con me. Mangiammo molte cose buonissime e divorammo una torta bella e squisita. Tutto questo è successo domenica scorsa. Ed io sto ancora cercando di rientrare nella mia routine giornaliera, ma ho difficoltà a concentrarmi, perché ogni volta che mi ricordo quando è stata bella la mia festa mi viene voglia di farne un’altra solo per il gusto di riunire tutti di nuovo, ovviamente so che non è possibile,  cosicchè è meglio che vi faccia vedere le foto.

Ho anche ricevuto molte cose carine e non mi stancherò mai di ringraziarli:

  • una borsa per la mia macchina fotografica (bella, belle, bella e super utile)
  • le due prime stagioni di  Game of Thrones in DVD (oggi comincio a vederle di nuovo)
  • una borsa da spiaggia col suo cappellino (non vedo l’ora di usarli!)
  • un’alzate per torte di cristallo ENORME e bella (ora devo solo trovare dove metterla nella mia mini-casa)
  • il DVD Breaking Down II (non immagino mia suocera andare a comprarlo haha).
  • delle tazzine in silicone per infornare cupcakes (adorabili!)
  • una clip partachiavi per la mia borsa (la cosa più utile del mondo! veramente)
  • una Stylus per il mio iPad + l’applicazione Layers per disegnare (ne sono innamorata e non la mollo)
  • un attrezzo per riempire  i cupcakes
  • una gelatina  BELLISSIMA (potete vedere le bellezze che fa la mia amica qui)
  • una bambolina fatta a mano con il nome del mio blog (sbavo al solo vedere quanto è bella)

*Per la decorazione della torta mi sono ispirata nel Pastel Swirl Cake di Sweetpolita (io voglio essere come lei quando sarò grande!).

Leer en español

Yo debería de llamarme Fortunata (afortunada). Cuando la vida me trata mal y de dos cachetadas me sienta en el suelo a llorar mis miserias, debería de acordarme que yo me he re-nombrado Fortunata y que si me puse este nombre fué por una razón: Tengo una familia y unos amigos que son unas gemas raras.

Cuando me vine a vivir a Italia, la principal preocupación de mi mamá no fué que iba a estar lejos de ella o que el hombre que había escogido pudiera resultar una mala persona. No. Su principal preocupación era la familia a la que venía encuentro: los padres, las hermanas y toda la parentela que viene en un mismo paquete cuando te casas.

Mi mamá pensaba que mis nuevos parientes me iban a recluir en un pueblito del sur de italia y me iban a vestir toda de negro para después pasar el resto de mi vida yendo a funerales a hacerla de plañidera. Pensaba también que todos los amigos de mi marido eran mafiosos que se la pasaban dando vueltas por Roma en Maseratis, comiendo espagetis y ametrallando personas afuera del Coliseo. ¡Ay mi mami y su estereotipo de los italianos! -debería haberle prohibido ver El Padrino tantas veces- menos mal que una vez que se dió cuenta de que no era así, pudo dormir tranquila el resto de sus días.

Fué mi cumpleaños y mis gemas festejaron conmigo. Comimos muchas cosas ricas y devoramos un pastel bello y exquisito. Todo esto fué el domingo pasado.  Y yo aún hoy estoy tratando de regresar a la rutina, pero me cuesta trabajo concentrarme, porque cada vez que me acuerdo de que linda estuvo mi fiesta me dan ganas de hacer otra, solo por el placer de reunir a todos de nuevo, pero obviamente no puedo, así que mejor subo las fotos.

Además tuve muchas cosas lindas que no me cansaré de agradecer:

  • una bolsa para mi cámara (linda, linda, linda y super útil).
  • las dos primeras temporadas de Game of Thrones en DVD (hoy comienzo a verlos de nuevo).
  • una bolsa con su sombrero para la playa lindísimos (no veo la hora de usarlos!).
  • un porta pasteles de cristal ENORME y hermoso (ahora solo debo encontrar un lugar en mi mini-casa para ponerlo!).
  • el DVD Breaking Down II (no me imagino a mi suegra yendo a comprarlo jaja).
  • unas tacitas de silicón para hornear cupcakes (adorables!).
  • un clip porta-llaves para mi bolsa (la cosa más útil del mundo! de verdad)
  • una Stylus para mi iPad + la app Layers para dibujar (estoy enamorada y no la suelto!)
  • un atrezzo para quitarle el centro y rellenar a los cupcakes (en español se llama émbolo para magdalenas glaseadas -me hizo gracia el nombre-).
  • una gelatina PRECIOSA (pueden ver las hermosuras que hace mi amiga aqui)
  • una muñequita hecha a mano con el nombre de mi blog (se me cae la baba solo de mirar que lindura! ).

*La decoración del pastel está completamente inspirada en el Pastel Swirl Cake de Sweetpolita (que cuando yo sea grande quiero ser como ella de buenaza en la decoración y creación de pasteles).

 

handmade doll