Ma è ancora estate?

Ma è ancora estate?

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Questa estate non è estate. Almeno per me. Ogni anno almeno vado alla nostra casa fuori e fingo che sono in vacanza in un altro paese, anche quando il lavoro s’insinua nelle valige, ne approfitto per invitare agli amici, passare serate di mojitos, grigliate  e passeggiate al lago/mare ogni giorno.

Ma quest’estate niente di tutto ciò, sono rimasta tutto il tempo a Roma e se qualcuno mi dice “però a Roma ci sono tante cose da fare/vedere in estate!” giuro che lo prendo a calci, perche cari amici, ho messo il naso fuori da casa in pochissime occasioni.

Le occasioni sono state per andare a visitare mia suocera (lei si che è andata alla casa fuori città) una volta alla settimana e come no, per riunirmi con i miei compagni di sventura che tanto per cambiare sono rimasti quasi tutta l’estate a casa e per sopportare la nostra sorte ci siamo riuniti ogni tanto nel loro giardino a mangiare tacos, guacamole, piatti brasiliani e tanta, TANTA caipirinha perchè amici miei, non vedo un’altra maniera di passare un’estate lavorando che non sia mezzi alcolizzati.

passando ad altro, visto che il lavoro che già avevo non era sufficente, mi sono decisa ad imbarcarmi nell’impresa di cambiare TUTTO il mio sito ad un template responsive , questo per chiarire, che penso sempre a voi che chissà state sulla spiaggia mangiandovi una bella fetta di anguria con l’ ipad/cellulare in mano. Voglio semplificarvi la vita.

Mi mancano ancora un paio di cose da sistemare (come sempre), ma intanto ecco alcune “novità” :

  • Il portfolio aggiornato e rinnovato
  • Finalmente il post della China aggiornato con molte foto (per il testo in italiano dovrete aspettare un’altro anno!)
  • La pagina degli Archivi messa a posta, che quella di prima era un caos
  • Nuova pagina di Viaggi se a qualcuno va di fare un giretto virtuale

Detto questo, vi lascio con qualche foto fatte qualche giorno fa quando ci siamo riuniti per fare una ode all’orto dei miei amici e per venerare i bellissimi pomodorini (veramente deliziosi) che hanno prodotto quest’anno con la miglior bruschetta che abbia mai mangiato in vita mia (e caipirinha, naturalmente).

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Este verano no es verano. Al menos para mi. Cada año cuando menos me voy a nuestra casa de fuera y hago de cuenta de que estoy de vacaciones en otro país, aún cuando el trabajo se cuela en las maletas, al menos me las arreglo para invitar a mis amigos, tener tardeadas de mojitos, parrilladas por la noche y paseos al lago/mar cada dos por tres.

Pero este verano nada de nada, me he quedado todo el tiempo en Roma y si alguien me dice “pero es que Roma tiene tanto que hacer/ver en verano!”  le juro que le aviento un zapato y lo descalabro, porque yo amigos míos he asomado la nariz fuera de casa en contadas ocasiones.

Las contadas ocasiones han sido para ir a visitar a mi suegra (que ella si que se fué a la casa de fuera) una vez a la semana y como no, para reunirme con mis compañeros de suerte quienes para variar también se quedaron casi todo el verano en casa y para soportar nuestras penas nos estamos juntando de vez en cuando en el jardín de uno de ellos a comer tacos, guacamole, platos brasileños y tantas, TANTAS caipirinhas porque queridos míos, no veo otra manera de pasar un verano trabajando que no sea medio alcoholizados.

Pasando a otra cosa, visto que el trabajo que ya traía no era suficiente agotador, me decidí a embarcarme y cambiar TODO mi sitio a un template responsive, esto aclarando, pensando siempre en ustedes que quizás estaban en la playa disfrutando de una buena rebanada de sandía y con el iPad/Móvil en la mano. Hay que simplificarles la vida.

Me faltan todavía un par de cosas (para variar), pero mientras tanto les digo lo que hay de “nuevo”:

Dicho esto, les dejo un par de fotos de hace unas semanas cuando nos reunimos a hacer una oda al huerto de mis amigos y venerar los tomatitos tan hermosos (y deliciosos!) que produjo este año con la mejor bruschetta que he comido en mi vida (y caipirinhas, naturalmente).

Bruschetta de tomatitos.

Vayan a su huerta o balcón y recogan un poco de tomatitos cherry que estén todavía calientes por el sol. Lavenlos, cortenlos a la mitad y pónganlos en un recipiente. Agreguen un poco de sal, abundante aceite de oliva extravirgen y para finalizar algunas hojas de albahaca despedazadas con las manos. Mezclar muy bien y luego dejar resposar por 20-30min.

Corten una hogaza pequeña de pan a rebanadas, mucho mejor si es hecho en casa. Tostenlas sobre una parrilla y luego froten un poco de ajo sobre cada rebanada. Poner encima los tomatitos y servir inmediatamente.

 

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Bruschetta di pomodorini

Andate al vostro orto e raccogliete una ciotola di pomodorini ancora caldi per il sole. Lavateli, tagliatele a metà e metteteli in una ciotola. Aggiungete sale, abbondante olio e poi spezzategli sopra qualche foglia di basilico. Mescolate bene e lasciate riposare per 20-30 min.

Tagliate a fette un filone piccolo di pane, meglio se casareccio. Abbruscolitele sulla griglia e poi strofinate su ogni fetta un po’ di aglio. Accomodateci sopra un po’ di pomodori e servite inmediatamente.

A Eataly per il Festival della Cucina Romana

A Eataly per il Festival della Cucina Romana

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Nella caldissima sera di sabato scorso, in sandali e vestiti di cotone siamo andati ad Eataly (Roma) per degustare i più famosi piatti tradizionali romani come annunciava la pubblicità del Festival Della Cucina Romana – Piatti poveri a prezzi poveri-.

Tre giorni, tanti grandi professionisti gastronomici e molti piatti della cucina tradizionale romana come L’Amatriciana, La Carbonara, Pollo alla romana, Coda alla vaccinara e l’immancabile Porchetta fra gli altri. Ci sono stati anche piatti più elaborati come Alici alle erbe e pecorino romano con zucchine alla menta e pomodoro marinato. Ah! scommetto che ho attirato la vostra attenzione solo citando il nome, bhè, non è tutto, perchè anche l’ Acciuga farcita di baccalà avvolta nel lardo ed elisir di pomodoro ti lascia un pò incuriosito.

Per godere dei tuoi piatti preferiti bastava che ti dirigessi ad una delle numerose casse per comprare i gettoni al prezzo di 2.50€ cad, ogni piatto costava due gettoni ed ogni bevanda uno, per cui con 7.50€ degustavi il piatto scelto acompagnandolo con vino locale o un bicchiere di birra artigianale mentre ascoltavi una serie di giovani cantautori che sono stati invitati al festival.

Devo solo aggiungere che ho trovato tutto molto organizzato, c’erano degli spazi creati apposta dove ti potevi sedere tranquillamente e gustare le pietanze. Non ho potuto trovare tutti i chef presenti ma quelli che ho incontrato si sono dimostrati molto disponibili e sorridenti davanti alla mia macchina fotografica.

Diciamo ch’è stato un fine settimana dove non solo si è notato il clima estivo, ma anche l’ambiente gastronomico che circonda questa città in questi giorni.

 

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En la calurosísima tarde del sábado pasado, en sandalias y ropa de algodón llegamos a Eataly a degustar esos famosos platos de la cocina romana de los cuales se anunciaban tanto en la publicidad del Festival della Cucina Povera (Festival de la cocina pobre) del Eataly en Roma.

Tres días, tantos profesionistas gastronómicos y muchos platos de la cocina romana tradicional como L’Amatriciana, La Carbonara, Pollo alla romana, Coda alla vaccinara y la infaltable Porchetta entre otros. Además, platos en nuevas versiones como Anchoas con hierbas y pecorino romano con calabacines a la yerbabuena y tomates marinados. Ah! a que solo el nombre ya les picó la curiosidad, pues no es todo porque también la Anchoa rellena de bacalao envuelta en lardo y elixir de tomate es para dejarlo a uno pensando.

Para disfrutar de tus platos preferidos bastaba que te dirigieras a una de las muchas cajas donde se podían comprar fichas al precio de 2.50€, cada plato costaba 2 fichas y cada bebida 1 por lo que con 7.50€ degustabas el plato elegido acompañándolo luego con vinos regionales y/0 cerveza artesanal mientras escuchabas una serie de cantantes invitados al festival.

Debo solo agregar que a mi me pareció bastante organizado todo, con espacios creados a propósito para el festival donde podías sentarte tranquilamente y degustar tus viandas. Yo personalmente no encontré a todos los chefs pero los que pude pillar se mostraron todos bastante disponibles a posar para fotos y sonreír a la cámara.

Dígamos que fué un fin de semana donde no solo se notó el clima veraniego, sino también el ambiente que brinda esta ciudad tan gastronómica en estas fechas.

 

Salvo Leanza e la sua Amatriciana.

Salvo Leanza e la sua Amatriciana.

Birra artigianale

A destra:Birra artigianale

A sinistra: Arcangelo Dandini  | A destra:

A sinistra: Arcangelo Dandini | A destra: Michelino Gioia

Federico Morelli (a sinistra)

Federico Morelli (a sinistra)

Federico Morelli e la sua "Piccola hamburger di salsiccia di Monte San Biagio con steccata do Morolo e crema di cicoria".

Federico Morelli e la sua “Piccola hamburger di salsiccia di Monte San Biagio con steccata di Morolo e crema di cicoria”.

Eataly Roma

Eataly Roma

A sinistra: | A destra: Roberto di Felice

A sinistra: | A destra: Roberto di Felice

A sinistra: L'infaltabile grattacheca romana.

A sinistra una ragazza preparando tipica grattachecca romana.

Chef Fundim Gjepali preparando i suoi deliziosi Tonnarelli cacio e pepe con fiori di zucca.

Chef Fundim Gjepali preparando i suoi deliziosi Tonnarelli cacio e pepe con fiori di zucca.

Eataly Roma

A sinistra: Leonardo Vignoli | A destra: Stefano Callegari

A sinistra: Leonardo Vignoli | A destra: Stefano Callegari

 

E per ultimo ma non meno importante: Un applauso molto meritato a tutti i ragazzi che hanno lavorato sodo per rendere possibile questo evento.

Eataly Roma

Siamo già in estate?

Siamo già in estate?

Quest’anno la primavera ci ha trattato molto male qui abbiamo avuto molte piogge che ci hanno lasciato con il piumino leggero fino alla metà di giugno. Pazzesco. Però ora che il sole ed il calore hanno cominciato a farsi sentire pare che lo fanno con tutto l’impeto possibile. Come se  fosse stata colpa nostra che la molto maledetta primavera non avesse fatto atto di presenza. Qualcuno deve pagare -deve aver pensato madre natura- e questi senza dubbio siamo noi.

In più per mia sfortuna ( o buona dovrei dire), quest’anno abbiamo deciso di non andare alla nostra casa fuori come facciamo ogni anno e la ragione è semplice: ho più lavoro di quello che ho normalmente in questo periodo dell’anno. Per questo non penso che sia sfortuna ma fortuna, voi che ne pensate?

Ho fatto questo servizio di foto verso fine marzo per mandarlo ad una agenzia di Milano. Ho preparato le palette tra nuvoloni, tuoni e piogge interminabili e con il freddo che mi obbligò a tenerle nel congelatore più giorni di quelli che avrei voluto. Fino a che la voglia non ha vinto e li abbiamo mangiati prima di andare in vacanza. Di sicuro ne preparerò altri perché questa estate  l’unico mare e lago che penso vedranno i miei occhi saranno attraverso le foto che girano per il web e la brezza che sentirò sarà quella che questa Roma si permette di regalarci per poche ore la notte, seduta su una sedia nel balcone, quei pochi minuti in cui metterò il naso fuori di casa.

Buona Estate a tutti!

La ricetta è una combinazione di Helado de Moras e Paletas de Mermelada y Yogurth Griego.

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Este año nos trató muy mal la primavera y por aqui tuvimos lluvias que nos dejaron con el cobertores ligero al menos hasta mitad de junio. Pazzesco. Pero ahora que el calor y el sol han dejado entrever sus primeros días parece que lo hizo con todo el ímpetu con que le fué posible. Como si hubiera sido culpa nuestra que la muy maledetta primavera no hubiera hecho acto de prescencia. Alguien tiene que pagar -ha de pensar la madre naturaleza- y esos sin duda somos nosotros.

Para rematar mi mala suerte (o buena debería yo de decir?), este año hemos decidido que no nos vamos a nuestra casa de fuera como lo hacemos cada año y la razón es simple: Tengo más trabajo del que normalmente tengo cada año en estas fechas. Por eso pienso que tal vez no sea mala sino buena suerte ¿Ustedes que piensan?

Hice este servicio de fotos por ahí de finales de marzo para mandarlas a una agencia de Milán. Preparé las paletas entre nubarrones, truenos y lluvias interminables y con el frío que me obligó a tenerlas en el congelador más días de los que hubiera querido. Hasta que las ganas pudieron más y dimos cuenta de ellas antes de irnos de vacaciones. De seguro prepararé más porque este verano el único mar y lago que pienso verán mis ojos será a travéz de las fotos que girarán por la web y la brisa que sentiré será la única que esta Roma se permite de regalarnos unas pocas horas al caer la noche, sentada en una silla en el balcón, los pocos minutos que asomaré la nariz fuera de casa.

Buen Verano a todos!

La receta es una combinación de Helado de Moras y Paletas de Mermelada y Yogurth Griego.

 

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