Monthly Archives: January 2012

Que porque lo quiero {Feliz cumpleaños Riccà!}

Que porque lo quiero {Feliz cumpleaños Riccà!}

Leggere in italiano

Sapere che dal bimbo di 9 anni che era quando sono arrivata in questa famiglia allo splendido ragazzo che è diventato mi fa gonfiare il petto di orgoglio. Che è bellissimo glielo dico ogni volta che posso

ed anche quanto è diventato grande (mi sa che ormai sia stanco di sentirlo).

E mi sa anche che del bimbo che chiamava “Pianta Neve” a Biancaneve è rimasto solo il ricordo (o sarà che comprese che la confusione dei nomi avrebbe potuto portarlo diretto al riformatorio :))

Gli voglio bene perchè è dolce, perchè ai suoi suonati 19 anni ancora si coccola fra le braccia della nonna e fa il pisolino di pomeriggio. Perchè ogni volta che gli chiedo di buttare l’immondizia lo fa senza lamentarsi (anche se sa che io dalla finestra vigilo che non la butti nel cassonetto sbagliato).

Gli voglio bene perchè quando andiamo in vacanza viene a casa a fare compagnia e dare da mangiare alla nostra gatta ed annaffiare le piante (con l’acqua calda che gli provoca una morte istantanea, però le annaffia).

Gli voglio bene perchè possiamo scherzare con lui sempre e non si arrabbia mai (vediamo chi è così coraggioso da prendermi in giro e vivere per raccontarlo).

Gli voglio bene perchè suona divinamente la tastiera ed è il più fico del gruppo e voi dovresti andare a cliccare sul “mi piace” invece di stare a leggere questo (lo ammetto, mi ha pagato per scrivere questo…).

E potrei scrivere mille altre ragioni del perchè gli voglio bene, ma diventerebbe troppo sdolcinato questo post. Vi lascio invece con il swirl cake che gli ho preparato per festeggiare i suoi 19 anni.

BUON COMPLEANNO MIJO!

 

Swirly cake

Per il pan di spagna:

  • 3 uova
  • 90gr di zucchero
  • 40gr di farina 00
  • 35gr di fecola di patate
  • 1 bustina di vaniglina
  • buccia di 1 limone

Per il ripieno/copertura:

  • 325gr di frutti di bosco surgelati
  • 65gr di zucchero
  • 2 cucchiai di marmelata di frutti di bosco
  • 2 cucchiai di acqua
  • buccia di 1 limone
  • 250gr di mascarpone
  • 75gr di formaggio da spalmare
  • 40gr di zucchero a velo
  • 3 cucchiai di latte

Preparazione:

Battere le uova con lo zucchero fino a montarli in un’impasto spugnoso. Mescolare la farina, la fecola e la vaniglina in un contenitore. Aggiungere all’impasto delle uova ed incorporare anche la buccia grattuggiata del limone mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.

Foderare una teglia di 28x32cm (foto1), versarci l’impasto  (foto2) e pareggiarlo con un cucchiaio (foto3) poi infornare a 150° per 35min. (foto4)

In una pentola mettere i frutti di bosco insieme con lo zucchero e l’acqua. Cuocerli fino ad ottenere una specie di marmellata. Togliere dal fuoco ed aggiungere la buccia grattuggiata del limone e la marmellata di frutti di bosco. Lasciare raffreddare completamente.

Battere con una forchetta il mascarpone, il formaggio, lo zucchero a velo e il latte fino ad ottenere un composto cremoso.

Tagliare i bordi del nostro pan di spagna e poi tagliarlo a metà (foto 5).

Spalmare il composto di formaggi su tutte e due le parti (foto 6). Poi metterci sopra un pò di marmellata in una delle parti, mentre nell’altra coprire completamente (foto 7).

Con l’aiuto di un coltello fare delle spirali con la marmellata (foto 8). Mettere in frigo 1hr prima di servirlo.

 

Saber que del niño de 9 años que era cuando llegué a esta familia al espléndido chico en que se ha convertido hace que se me infle el pecho de orgullo. Que está guapísimo se lo digo siempre que puedo y que no puedo creer en lo grande que está también (creo que ya lo tengo harto).
Y creo que del niño que llamaba “Planta Nieves” a Blancanieves ya queda solo el recuerdo (o será que aprendió que la confusión de nombres podría haberlo llevado derechito al reformatorio).

Lo quiero porque es dulce, porque a sus 19 añotes se acurruca en los brazos de la abuela y se queda dormido toda la tarde. Porque cada vez que se lo pido se lleva sin chistar la basura (aún cuando sabe que desde la ventana lo vigilo y le doy sus zapes si veo que la botó en el contenedor equivocado).
Lo quiero porque cuando nos vamos de vacaciones viene a hacerle compañía a mi gata y riega las plantas (con agua caliente que les provoca una muerte instantánea, pero las riega).

Lo quiero porque lo podemos bromear una y otra vez y nunca se enoja (a ver quien es el listo que me hace una broma y vive para contarlo).

Lo quiero porque toca divinamente el piano y es el más chulo del grupo y ustedes deberían de ir a darle al “me gusta” en lugar de estar leyendo esto (ok, lo admito, me ha pagado para decir esto).

Y podría dar mil razones más de porque lo quiero pero veo que ya es mucha cursilería en un solo post. En lugar de eso les dejo el swirl cake que le hice para festejar sus 19 añotes.

FELIZ CUMPLEAÑOS MIJO!

Swirly cake

Para el pan de españa:

  • 3 huevos
  • 90grs de azúcar
  • 40grs de harina 00
  • 35grs de fécula de patatas
  • 1 sobrecito de vainilla
  • rayadura de un limón

Para el relleno/cobertura:

  • 325gr de frutos rojos congelados
  • 65gr de azucar
  • 2 cdas de mermelada de frutos rojos
  • 2 cdas de agua
  • rayadura de un limón
  • 250grs de mascarpone
  • 75grs de queso para untar
  • 40grs de azucar glass
  • 3 cdas de leche

Preparación:

Batir los huevos con el azúcar hasta que monten en una crema esponjosa. Mezclar la harina, la fécula y la vainilla en un contenedor. Agregar a la mezcla de huevos e incorporar junto con la rayadura de limón delicadamente con una cuchara de madera.
Forrar un molde de 28x32cm (foto1), poner la mezcla en éste (foto2), emparejar la mezcla con una cuchara (foto3) y hornear a 150° por 35min. (foto4)

En una cacerola poner los frutos rojos junto con el azúcar y el agua. Cocinar hasta tener una especie de mermelada. Quitar de fuego y agregar la rayadura del limón y la mermelada. Dejar enfríar completamente.

Batir con un tenedor el mascarpone, el queso, el azúcar glass y la leche hasta tener una crema suave.

Cortar las orillas de nuestro pan de españa y luego cortar éste por la mitad (foto 5).
Untar la mezcla de quesos arriba de ambas partes del pan (foto 6) para luego en una de las partes poner un poco de la mermelada de frutos, mientras que en la otra cubrir completamente (foto 7).
Con un cuchillo “espiralear” la mermelada de frutos (foto 8). Poner en el frigo por 1hr antes de servir.

Gracias 2011 {budin de panettone}

Gracias 2011 {budin de panettone}

 

Leggere in italiano

Questa mattina Max e io condivedevamo la colazione mentre navigavamo in internet e parlavamo. Poi all’improviso mi dice: Tieni, è l’ultimo biscotto, mangialo te. (di un piatto di biscotti che stavamo mangiando).

Io senza pensarci due volte, lo tagliai in due e gli diedi la metà. Fu una cosa fatta per inerzia, come quando lo fai mille volte e non ti fermi a pensare perchè o per chi lo stai facendo.

E allora mi resi conto che l’anno scorso fu un anno pieno di tante cose, che non è stato un anno che passò inosservato o dato per scontato. No. Fu un anno pieno di cose belle e anche di cose brutte nel quale risi fino a farmi dolere la pancia e piansi fino a rimanere senza lacrime.

Fu un anno che ci aiutò a crescere molto, ad acettare certe cose, ad essere felici con quello che abbiamo e a lottare per quello che vogliamo.

Fu un anno di crescita professionale, d’incentivi e di studio. Un anno che ricorderò sempre come quello dove ci lanciamo dall’alto di un’avventura per poi ritrovarci schiacciati a terra, dove la caduta ci fece così male che avemmo bisogno di tante ore per consolarci, ma che ci lasciò una bella cicatrice di cui andiamo orgogliosi.

Fu un anno dove appresi a difendermi, dove mi resi conto che i veri amici durano per tutta la vita e non importa quando o come abbiamo bisogno di loro, sono sempre lì e questo è qualcosa di cui ringraziare la vita. Mi resi conto, ancora una volta, ch’è vero quello che si dice sempre: La famiglia è la cosa più importante al mondo.

Fu l’anno in cui andai a mangiare il miglior kebab del mondo, che nuotai nel mare più bello d’Italia, che viaggiai tante volte a Firenze che non credo di aver voglia di tornarci più, che conobbi la miglior comunità del mundo mundial! (almeno lo penso io), che visitai una delle città più belle d’Italia e che cominciai a vedere frutti di quello che seminai.

Il 2011 mi regalò tante cose, tutte nel medesimo sacco, buone e cattive, allegri e tristi, meravigliose e orrende, ma sapete una cosa? tutte queste furono divise, come un biscotto, a metà con la persona che mi sta vicino. In fin dei conti, belle o no, quando le cose si dividono è sempre meglio, anche quando si tratta di un semplice biscotto.

Per tutto questo,  grazie 2011.

 Riceta~

Budino di panettone {o cosa fare con gli avanzi di pane}

Non ho ricette perchè lo fece rapidamente e non credo che ci voglia una grande scienza in mettere gli avanzi del panettone (1/2 panettone) a cubetti in una teglia, e bagnarlo con uova (2), latte (1/2 l), zucchero (100g), canella e scorza di limone battuti insieme, per poi coprire il tutto e infornare a bagno maria (a 175°) per 45min.

 

Esta mañana Max y yo compartíamos desayuno mientras navegábamos en internet y platicábamos. En uno de esos momentos va y me dice: Ten, es la última galleta, cómela tu (de un plato de galletas que estábamamos comiendo).
Yo, sin pensarlo dos veces, la partí en dos y le dí la mitad. Fué una cosa por inercia, como cuando se hace mil veces y ya no te detienes a pensar porque o por quien lo hiciste.

Y entonces me dí cuenta de que el pasado año estuvo lleno de tantas cosas, que no fué un año que pasó inadvertido o que se dió por descontado. No. Estuvo lleno de cosas bellas y también de cosas feas. Reí hasta dolerme la barriga y lloré hasta quedarme extenuada.

Fué un año que nos ayudó a crecer mucho, a aceptar ciertas cosas, a estar agradecidos con lo que tenemos y a luchar por lo que queremos.
Fué un año de crecimiento profesional, de incentivos y de estudio. Un año que recordaré siempre como aquel donde nos lanzamos desde lo alto a una aventura y luego nos estrellamos contra el piso, donde la caída nos dolió tanto que se necesitaron muchas horas de consuelo para curarla pero que nos dejó una hermosa cicatriz de la cual estamos orgullosos.

Fué un año donde aprendí a defenderme, donde me dí cuenta de que los verdaderos amigos duran para toda la vida y de que no importa cuando o como los necesites, están siempre ahí y eso es para estar agradecido con la vida. Me dí cuenta también, una vez más, de que es verdad lo que se dice siempre: La familia es lo más importante en este mundo.

Fué el año que pude ir a comer el mejor kebab del mundo, que nadé en el mar más hermoso de la Italia, que viajé tantas veces a Florencia que creo no tengo ganas de regresar más, que conocí a la mejor comunidad del mundo mundial (según mi opinión), que visité una de las ciudades más lindas de Italia y que comencé a ver frutos de lo que sembré.

El 2011 me regaló tantas cosas, todas en un mismo saco, buenas y malas, alegres y tristes, maravillosas y horrendas, pero saben qué? todas ellas estuvieron compartidas, como una galleta, por mitad con la persona que me está junto. Al fin de cuentas, bello o no tanto, cuando las cosas se comparten es siempre mejor, aún cuando se trate de una simple galleta.
Por eso y por todo, gracias 2011.

 Receta~
Budin de panettone {o que hacer con las “sobras” de pan}

No tengo receta porque aparte que lo hice de rapidito, no creo que sea una gran ciencia el meter todo el pan dulce (1/2 panettone) a cubos que se nos haya quedado de navidad en un molde y bañarlo en una mezcla batida de huevos (2), leche (1/2 lt), azúcar (100gr) canela y rayadura de limón hasta cubrirlo. Dejarlo que absorba bien el líquido y hornear a baño maría (175°) por 45min.
Comer tibio o completamente frío. (da igual, es ríquisimo!)